Sorrivoli, Febbraio 2006

Sorrivoli, 9 febbraio 2006

Al Castello, in casa di Don Pasquale, si incrociano ogni anno nuove realtà che nascono dal passaggio di persone e personaggi sempre nuovi, che a volte ritornano in quel luogo incantato.

Al momento in casa ci sono (oltre Pasquale e l’onnipresente Bruno Goffredo) Julia e sua mamma Irina.

Julia ha 9 anni ed è di origine Ucraina, qua da diverso tempo frequenta la scuola elementare di un paese vicino e sta gradualmente imparando la nostra lingua.
La mattina, come altri suoi coetanei del luogo, va a scuola con il pulmino che fa tappa nella piazzetta del paese vicino alla bottega di Magalotti.
La mamma, che non ha ancora trent’anni, quando non è al lavoro aiuta Pasquale nelle faccende domestiche, è una sorta di “perpetua”.

Oltre a loro c’è come già detto Bruno, il “lavoratore” del castello, un pugliese sulla quarantina giunto qui più di vent’anni fa per caso in un caldo giorno di ferragosto… da quel momento non se ne è più andato.
In sella al suo scooter rosso lo potete incontrare per le strade di queste colline mentre si reca in uno dei tanti ristoranti (è una buona forchetta) o mentre va a casa di conoscenti per eseguire piccole manovalanze.
Più spesso lo si può incontrare lungo “il monte” del castello mentre lavora, sistema i tavoli per le numerose mangiate della parrocchia, esegue anche qui piccoli lavori in muratura e di manutenzione all’ambiente che circonda la struttura malatestiana.

Ultimo arrivato in ordine di tempo rispetto a quando scrivo è Mario, un ragazzotto albanese di 17 anni con diversi problemi familiari che i servizi sociali hanno affidato alla “comunità” di Sorrivoli.
Mario però non abita al castello assieme agli altri, bensì alla “Casa Bianca” meglio conosciuta dagli abitanti del posto come “Cà de Cièr“, assieme a Gagio e a Franco.
Anche questi ultimi due sono tra gli ultimi arrivati a Sorrivoli, e inseriti nella comunità ogniuno svolge diversi compiti.

Francoil sardo“, stilista divorziato sullla quarantina con due figli, è ormai il cuoco del Castello, colui che prepara gustosi piatti ai matrimoni e alle altre festività che numerose si susseguono in questo posto, soprattutto le famose “cene conviviali” promosse da don Pasquale e dall’associazione “il Castello” nuova generazione.

Gagio invece non ha ancora 25 anni, trasferitosi qui il primo maggio 2005 è fuggito dalla città e da una famiglia che gli andava un pò troppo stretta, cogliendo nell’offerta fattagli da Don Pasquale un’occasione irripetibile.
Dopo anni passati in casa “con la mamma” che ti lava tutto, ti prepara da mangiare e ti fa le pulizie era giunta per lui l’ora di “farsi un pò le ossa” ed eccolo così quassù.
Spesso fa da accompagnatore a Cristian, meglio conosciuto come “Doppietta“, un ragazzo sui 31 anni rimasto paralizzato dopo un incidente stradale in motore e che da diverso tempo era rimasto come tagliato fuori dal mondo, causa anche il suo carattere un pò difficile.

Al mercoledì sera ci si trova tutti quanti a cenare in casa di Pasquale, i nuovi arrivati insieme a ragazzi e ragazze del luogo, dove ci si sofferma anche dopo a parlare e a giocare qualche partita a risiko.

Queste non sono che le ultime “cronache” da questo posto fatato che è Sorrivoli, negli anni precedenti se ne sono susseguite numerose e (leteralamente) di “tutti i colori”…

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