Tanta terra quanta ne portano due muli

TANTA TERRA QUANTA NE PORTANO DUE MULI

di Pasquale

” sia permesso al tuo servo di caricare tanta terra quanta ne portano due muli…”

E’ una frase che sta nella bibbia, nel libro dei Re. La bibbia è un libro fatto di molti libri e in ciascuno di questi libri ci sono molte frasi, e in ognuna di queste frasi molte stelle, olivi e fontane, asinelli, muli e alberi di fico, campi di grano e pesci, – e il vento…

Nàaman, capo dell’esercito, del re di Aram, era lebbroso. Una giovinetta d’Israele, finita al suo servizio, gli parlò di un profeta, Eliseo, che viveva in Israele. Nàaman, con una lettera di raccomandazione, da parte del re di Aram, per il re d’Israele e con molto oro e argento partì. La lettera per il re d’Israele, diceva: “Ho mandato il mio ministro perchè tu lo curi dalla lebbra”. Questi pensando ad un pretesto per far scoppiare una guerra, si stracciò le vesti. Venne a sapere della cosa il profeta Eliseo e fece venire da lui Nàaman.

Quando arrivò, il profeta, senza neppure presentarsi, gli mandò a dire di bagnarsi sette volte nel fiume Giordano. In un primo tempo, Nàaman, si sdegnò, pensando che Eliseo volesse prendersi gioco di lui, poi aiutato dal buon senso dei suoi servi che gli fecero notare come in fondo, anche se la cosa potesse sembrare ridicola e banale, tuttavia non costava molto farsi un bagno, decise di lavarsi nel fiume Giordano. “La sua pelle ridivenne come quella di bambino!”.

Fuori di sè dalla contentezza, tornò dal profeta per ringraziarlo e soprattutto per lasciarli l’oro e l’argento che aveva portato con sè. La salute non ha prezzo!

“Per la vita del Signore alla cui presenza io sto, non lo prenderò!” Per quanto insistesse, il profeta rifiutò qualunque ricompensa.

Allora venne fuori quella curiosa richiesta: “…tanta terra quanta ne portano due muli!”.

“Va’ in pace”, lo salutò, Eliseo! Come se quella terra contenesse la pace!

Il regno di Dio, diceva Gesù, è come un tesoro nascosto in un campo…

Quella terra nascondeva qualcosa di prezioso, un tesoro, che forse, non è ancora stato trovato.

Ma, qual è il tesoro che quella terra nascondeva?

Ad Eliseo dice di voler portar via quella terra per aver capito che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele, per cui solo a lui vuole rendere culto.

Tra quella terra e Dio c’è una specie di identificazione.

Una terra, in cui la salute è un bene che non devi pagare e non hai bisogno di essere raccomandato per averla garantita, deve essere una terra davvero bella!

Si celebra il 10 dicembre la carta dei diritti fondamentali dell’uomo: veramente questo tesoro è ancora nascosto. E’ poca la terra in cui questi diritti sono gratis!

Le stesse religioni hanno dimenticato che Dio chiede ai suoi profeti di promuovere e difendere i diritti fondamentali dell’uomo, senza trarne alcun interesse o vantaggio.

Se c’è una religione che val la pena di praticare è quella dove vige la legge della gratuità!

C’è scritto nel profeta Isaia e poi ripreso da Gesù: “O voi tutti assetati e affamati di giustizia, venite e mangiate senza denaro e senza spesa…”

Ci sono dei beni di cui la salute è uno, così come l’acqua, l’istruzione…il diritto di nascere, di sognare, di essere se stessi, di tessere relazioni, di amare, vivere in pace nella propria terra che non possono dipendere da oro, argento o raccomandazioni. Non possono avere un prezzo.
Scriveva padre Turoldo: “A una cosa non rinuncio: a non dover essere più “Coscienza”, terra che pensa, ama, lotta, spera, sogna e adora, perchè senza, nulla vi è che abbia senso, nulla dell’intera creazione; non la luce e i colori e tu stesso, mio Dio, privo di senso”.

La coscienza è questa terra, spazio e tempo in cui uno può essere se stesso, in cui le relazioni sono gratuite.

Un uomo, una donna non devono cercare un permesso di soggiorno in un paese occidentale per avere dei diritti. Nessun documento garantirà una cittadinanza in grado di trasformare questo mondo in una terra di vita per tutti gli esseri viventi. Ciò potrà avvenire solo attraverso un processo di “coscientizzazione” di cittadinanza universale.

Nel 2000, l’UNESCO ha assunto la “Carta della Terra”, uno dei documenti più importanti dal punto di vista etico e spirituale mai proposto all’umanità.

Questa carta è stata proposta all’assemblea generale dell’ONU come dichiarazione dei diritti non solo dell’essere umano, ma di ogni essere vivente, dando a tutti gli esseri viventi una specie di passaporto attraverso cui diventiamo cittadini di tutto l’universo.

Dobbiamo portare dentro di noi la consapevolezza che formiamo un’unica umanità, siamo parte della terra, siamo – “la stessa terra che ha cominciato a sentire, a pensare e ad amare”. (L.Boff)

Forse oggi oltre alla difficoltà di trovare questa terra, c’è anche la difficoltà a reperire dei muli… degli uomini, delle donne che fanno della loro coscienza uno spazio di libertà e gratuità…e che trasportino questa coscienza in tutte le parti del mondo.

Preghiera dell’asinello:
Mio Dio, che mi hai creato, perchè io trotti sulla strada sempre,
e porti pesanti fardelli sempre,e sia battuto sempre:

dammi tanto coraggio e tanta dolcezza.

fa che un giorno qualcuno mi capisca e io non abbia più voglia di piangere,

perchè non so esprimermi e gli altri mi canzonano.

Fa’ che trovi un bel cardo e mi lascino il tempo per brucarlo.

Fa’ che un giorno raggiunga il mio fratellino del presepio.

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