Archive for the 'Burattini 2006' Category

Guarda il video del Festival dei Burattini 2006

Monday, October 30th, 2006

Festival dei Burattini 2006 – Guarda o scarica il video

Clicca qui per scaricare il video completo del festival (14 MB) sul tuo computer, oppure usa la finestra sottostante per guardarlo in streaming da video.google.it.

  • Share/Save/Bookmark

Ritornano i Burattini a Sorrivoli

Monday, October 2nd, 2006

Tutti gli amici e le amiche di Sorrivoli sono invitati ad uno spettacolo di burattini: in particolare l’invito è rivolto a tutti coloro che hanno partecipato ai laboratori ed agli incontri di Sorrivoli 2006.
Chi viene da lontano può contattarci per il pranzo della domenica ed eventualmente per un ricovero notturno.
Un grazie particolare a Marco Lucci ed agli amici del Laborincolo che inaugurano questa vetrina invernale di compagnie di burattini e dintorni che speriamo ci possa accompagnare fino alla prossima edizione del Festival di Sorrivoli.

Gli amici e le amiche dell’Ass. Cult. “Il Castello” e della “Università dei Burattini”

www.sorrivoli.it

Domenica 8 ottobre alle ore 16.00

al Castello di Sorrivoli

la Compagnia “Il Laborincolo” di Perugia presenta lo spettacolo:

La Principessa di Cina e l’eroe sulla bottiglia

Spettacolo di marionette da tavolo

Da una idea di Marco Lucci e Matthias Trager
Attore animatore Marco Lucci
Marionette da tavolo di Marco Lucci e Eva Hausegger
Scenografie di Eva Hausegger
Musiche originali di M. Lucci e G. Loddo
Testo originale di M. Lucci
Regia di Matthias Trager
www.laborincolo.com

  • Share/Save/Bookmark

FotoFestival dei Burattini 2006

Saturday, September 2nd, 2006

Le foto ufficiali della XIX edizione della festa dei Grandi Burattinai di Sorrivoli

Eccovi foto, emozioni e pensieri dall’edizione 2006 del festival. Sorrivoli non è solo spettacoli per bambini. C’è una università, l’Università dei Burattini, dietro questa grande organizzazione. Ci sono dei laboratori didattici che si protraggono per tutta la durata del festival. Come quello di scultura lignea diretto da Natale Panaro per la realizzazione di animali parlanti. O come quello per i bambini di Sorrivoli e denominato Scatolandia, condotto a Elis Ferracini, Cristina Discacciati e Damiano Giambelli.
Eccovi le foto (tutte realizzate da Pasquale), divise per sezioni. Clicca sulle foto per accedere alle sezioni complete.

  • Il laboratorio di Natale Panaro
    Natale in azione Un'opera Al lavoro
  • Il laboratorio dei bambini di Sorrivoli
    Scatole 1 Scatole 2 Scatole 3
  • Gli spettacoli e gli spettatori
    Spettatori concentrati Chi c'è dentro l'armadio? Ancora spettatori interessati
  • Facce da festival
    MSUPO - Movimento socialista per la piena occupazione Giovanni Catti Gelato?
  • Curiosità e dettagli
    Tramonto a Sorrivoli Fiori
    • Share/Save/Bookmark

    Ambasciatore in cammino per la pace

    Friday, September 1st, 2006

    Ambasciatore in cammino per la pace
    Articolo e foto tratte dal Corriere Romagna – edizione di Cesena del 28 agosto 2006

    Il sindaco di Roncofreddo Cedioli, l'ambasciatore Cassini al censtro e Pasquale con la maglietta della Pace!

    CESENA – La classica camminata Carpineta – Sorrivoli, che ogni anno chiude il Festival dei Grandi Burattinai di Sorrivoli, quest’anno ha avuto un ospite speciale.Si tratta di Giuseppe Cassini, ex- ambasciatore italiano in Libano, autore della lettera appello “Ogni città italiana ne adotti una libanese”. Ha camminato insieme ai ragazzi, ai bambini e alle famiglie che hanno partecipato alla marcia quest’anno dedicata proprio alla recente guerra.Mentre ad Assisi si manifestava con la “Tavola della Pace”, a Sorrivoli si camminava, si leggevano testi e poesie al motto di M. Luther King: “O arriveremo insieme alla libertà, o non arriveremo mai….”.“Essere qui è stato un piccolo miracolo – Ha raccontato il diplomatico – Un abitante di Sorrivoli, letto il mio appello, ha saputo che l’On. Giancarla Codrignani di Bologna mi conosceva. Così l’hanno contattata e mi hanno invitato a partecipare a quella che io immaginavo essere una grande festa. Ho accettato volentieri perché il popolo romagnolo e quello emiliano sono generosi e sensibili, aperti al mondo e non provinciali”.Cassini, ora collaboratore della Regione Toscana, ha rivolto un appello ai maggiori quotidiani affinché si creasse una cooperazione dal basso per restituire speranze al popolo libanese, una pratica di adozione city-to-city che, spesso meno burocratica, ha un’incidenza maggiore degli aiuti governativi.“Quando è scoppiata la guerra mi sono reso conto che non si trattava di scaramucce, ma di una vera e propria operazione militare di distruzione di un intero popolo, di un delicato tessuto sociale, esempio di convivenza unico al mondo. Così ho deciso di proporre ai comuni italiani questa sfida: adottate un piccolo villaggio libanese, non occorre una grande città, basta creare un gemellaggio che porti cooperazione e speranza alla popolazione civile. Già Cesena e Arezzo hanno risposto. Ora mi auguro che l’Anci (Associazione Nazionali Comuni d’Italia, n.d.r) presieduta dal sindaco di Firenze, scelga di seguire questo progetto”.Quale augurio per questo Libano? “Che la tregua duri e resista alle tensioni interne; anche in Israele il governo è uscito indebolito dalla guerra ed io mi auguro che non si cada nel caos politico, perché esso allontana la volontà di pace e alimenta il bellicismo”.Cassini parla molto della diplomazia, suo campo di lavoro e d’azione, che l’ha portato ad amare la “Valle dei Cedri”, il Libano, chiamato così per l’abbondante presenza di questi alberi secolari e immensi.“Credo che l’Unione Europea abbia dato prova di grande compattezza e saldatura con l’Onu, quanto durevole ancora non sappiamo, ma avere Kofi Annan a Bruxell è stato un evento fondamentale. E l’Italia ha giocato un ruolo fondamentale, tenendo alta l’attenzione nelle settimane in cui si pensava si indebolisse il fronte. Anche se ora sembra tutto più facile, far rispettare la tregua a discapito degli incidenti che verranno sarà un compito delicatissimo. Vorrei far passare un messaggio importante: accanto ai caschi blu è fondamentale una missione diplomatica che sappia dialogare con le forze che partono dal basso, locali e substatatali, che in un governo debole come quello libanese hanno un’importanza strategica”.

    Giuditta Lughi

    • Share/Save/Bookmark

    Sorrivoli vuole adottare una paese libanese

    Thursday, August 31st, 2006

    Sorrivoli vuole adottare una paese libanese
    Articolo tratto dal Corriere Romagna – edizione di Cesena – di sabato 26 agosto 2006

    CESENA -Sorrivoli vuole adottare una città libanese. L’intenzione è stata manifestata ieri, nel corso della camminata di fine festival. E’ il tradizionale appuntamento fissato al termine del festival dei burattini. Il tema di quest’anno è la guerra in Libano. Alle ore 15,30 da Villa Dionora (Carpineta) sono partiti in 250 che sono arrivati fino al castello di Sorrivoli. Era presente l’ex ambasciatore italiano in Libano Giuseppe Cassini, autore della lettera appello “Ogni città italiana ne adotti una libanese”.E gli organizzatori della camminata, che poi sono gli stessi che animano il castello di Sorrivoli, hanno manifestato l’intenzione di adottare un paese. Ne hanno parlato anche con Franco Cedioli, sindaci di Roncofreddo che ha partecipato alla camminata.

    • Share/Save/Bookmark

    Finisce il festival… grazie a tutti

    Sunday, August 27th, 2006

    Finisce il festival… grazie a tutti

    E anche per quest’anno Bruno può tirare un sospiro di sollievo. Gli spettacoli dei burattini sono finiti ieri sera (sabato 26) ed oggi con la rappresentazione dei bambini di Sorrivoli “Scatolandia” si conclude anche la XIX edizione del Festival dei Grandi Burattinai.

    Da parte del Circolo Acli “Il Castello”, Associazione Culturale “Il Castello”, Università dei Burattini e da tutti gli organizzatori un grazie a tutti i volontari ed a tutti i partecipanti all’edizione 2006 di questo ormai tradizionale appuntamento.

    Tra poco sarà quasi già ora di iniziare a progettare l’edizione 2007, quella del ventennale.

    • Share/Save/Bookmark

    Camminata di fine festival per la guerra in Libano

    Sunday, August 27th, 2006

    Camminata di fine festival per la guerra in Libano
    Articolo tratto dal Corriere Romagna di sabato 26 agosto 2006 – Edizione di Cesena

    SORRIVOLI – Grandissimo finale per la XIX edizione del festival dei Grandi Burattinai di Sorrivoli. Oggi è l’ultimo giorno di spettacoli di burattini (domenica andrà in scena solamente una rappresentazione dei bambini sorrivolesi che hanno frequentato il laboratorio durante il festival). “Ma l’appuntamento da non mancare sarà un altro”, avvertono gli organizzatori. Alle ore 15,30 da Villa Dionora, Carpineta, partirà la tradizionale camminata di fine festival Carpineta-Sorrivoli. Il tema di quest’anno sarà la guerra in Libano. Salvo disdette dell’ultimo minuto sarà presente l’ex ambasciatore italiano in Libano Giuseppe Cassini, autore della lettera appello “Ogni città italiana ne adotti una libanese”, pubblicata anche sul sito di Sorrivoli. Sempre sul sito, sullo stesso tema, viene pubblicato anche un altro appello, che questa volta vede Alex Zanotelli come primo firmatario: “Quali condizioni e garanzie irrinunciabili per una Forza d’Interposizione in Medio Oriente?”.Ricco il programma degli spettacoli. Alle ore 21: Romano Danielli in “Sandrone re dei mamalucchi”. Si tratta probabilmente della più divertente rappresentazione del festival: l’autore, Romano Danielli d’altronde è una garanzia. La sua scuola bolognese, ormai ospite immancabile di Sorrivoli, è di sicura fama internazionale. Spettacolo da ridere a crepapelle, per bambini e genitori. Alle ore 22,30: Albert Bagno in “Ama: una nota di passion”. Albert Bagno, polacco francofono che parla dialetto bergamasco, è da sempre uno dei custodi del Festival Sorrivolese. Dice di questo suo spettacolo: “E’ stata una pazzia. Di solito è bene cimentarsi in imprese alla propria portata. Questa volta mi sono buttato in qualcosa di assolutamente grande”.

    • Share/Save/Bookmark

    Sabato 26 agosto 2006: Camminata Carpineta-Sorrivoli per il Libano

    Friday, August 25th, 2006

    Sabato 26 agosto – Camminata Carpineta-Sorrivoli per il Libano

    Data: sabato 26 agosto 2006
    Ora: 15,30
    Ritrovo: Villa Dionora, Carpineta
    Arrivo: Sorrivoli

    “…O arriveremo insieme alla libertà,
    o non arriveremo…mai” (M.L. King)

    Alla manifestazione parteciperà anche l’ex ambasciatore italiano in Libano Giuseppe Cassini, autore della lettera appello “Ogni città italiana ne adotti una libanese” reperibile su questo sito.

    Ci mettiamo in cammino con il coraggio
    di sognare, per diventare consapevoli
    che soltanto
    il riconoscimento e l’accoglienza
    dell’altro,
    il rispetto dei diritti,
    la giustizia
    ci permetteranno
    di vivere in Pace.

    • Share/Save/Bookmark

    Intervista ad Elena Baredi

    Friday, August 25th, 2006

    Il Festival verso il gran finale – Intervista al direttore artistico Elena Baredi

    Si appresta ad entrare nel gran finale la XIX edizione del festival dei Grandi Burattinai di Sorrivoli. Particolarmente ricco il menù della serata di venerdì 25 agosto, penultimo giorno di spettacoli (ricordiamo che domenica si terrà infatti soloun saggio finale da parte dei laboratorio dei bimbi e delle bimbe di Sorrivoli).

    Ore 21 – Il soldatino di piombo, messo in scenda dalla compagnia “Il teatrino dell’erba matta“. Un grande del teatro d’animazione, come De De Bernanrdo, porta in scena una delle favole più classiche della narrazione per bambini, adattandola con orginalità al contesto burattinesco.

    Ore 22,30 – Ferruccio Filippazzi in “Se mi ricordo ancora…”, omaggio a Tinin e Velia Mantegazza e Natale Panaro. Ferruccio Filippuazzi è uno dei più importanti attori di teatro per ragazzi, e con quest’opera vuole ringraziare i tre autori per avergli scritto, circa vent’anni fa, un testo apposta per lui. Dal ricordo di quel testo nasce il titolo della nuova rappresentazione, appunto “Se mi ricordo ancora…”, dopo tutti questi anni.

    Intervista ad ELENA BAREDI, codirettrice artistica del festival con Tinin Mantegazza

    Elena Baredi durante il XIX festival dei Grandi Burattinai di Sorrivoli - 22 agosto 2006

    SORRIVOLI – Dire festival dei burattini a Sorrivoli quivale a dire anche Elena Baredi. Direttrice artistica, una di quelle figure che curano la manifestazione in ogni minimo dettaglio tecnico ed organizzativo: niente succede che Elena non voglia o non sappia. “Posso praticamente affermare che dal punto di vista professionare sono cresciuta a Sorrivoli – spiega – ho imparato prima di tutto guardando come lavoravano le compagnie che chiamavamo ad esibirsi. Per le prime quattro o cinque edizioni guardavo tutti gli spettacoli da dietro per carpire i trucchi ed i segreti del mestiere. Poi ho imparato e dal 1990 il mondo del teatro per ragazzi per me è diventato un mestiere”. Certo, non può essere sufficiente per diventare artisti in questos settore osservare solo qualche spettacolo da dietro il teatrino: “La cosa fondamentale per chi si vuole avviare in questo mondo è studiare tantissima teoria, studiare il teatro in generale – prosegue Elena Baredi – la formazione di un proprio bagaglio teorico di conoscenze costituisce una tappa fondamentale. Occorre leggere tanto per acquisire anche una certa sensibilità artistica, colta e raffinata”. Dalla teoria alla pratica però il passo non è semplice: “Per me la fatica piùù grande è stata quella di imparare i trucchi del mestiere – riprende sorridendo la diretrice artistica del festival – perchè non si possono semplicemente imitare. Non è cioè possibile ripetere pedissequamente ciò che fanno altri artisti: una volta carpiti i segreti tecnici le abilità professionali devono poi guadagnare una certa specificità ed originalità per essere messe in scena. Un artista le deve fare sue: non si può semplicemente imitare”. L’ultima battuta è d’obbligo sul festival di Sorrivoli e su quello che rappresenta per il territorio: “Si tratta di una manifestazione che ha dato molto al territorio ed ha fatto crescere rraltà importanti – conclude Elena – basti guardare a Cesenatico, dove sono sorte manifestazioni anche di più settimane, ben sette nel caso di ‘Burattini in riva al mare’, che tra l’altro è la più grande manifestazione del genere in Italia: bene, tutto è nato dopo Sorrivoli. Questo festival e questo castello sono stati l’inizio di tutto”.

    • Share/Save/Bookmark

    Ogni città italiana ne adotti una libanese

    Friday, August 25th, 2006

    Ogni città italiana ne adotti una libanese
    Appello dell’ex ambasciatore italiano in libano, Giuseppe Cassini

    Support Hezbollah

    Il Libano é ben più di un Paese, é un Messaggio. E’ un Messaggio miniato dove risalta in eleganti lettere arabe la parola “musàlaha”, quello spirito di conciliazione che invita alla convivenza tra culture, religioni, etnie diverse: nel caleidoscopio libanese ce ne sono 17, tutte unite dal Messaggio. Fin dalla notte dei tempi, da quando Gilgamesh il Sumero lasciò la Mesopotamia per salire la Montagna dei Cedri in cerca dell’immortalità, ogni conquistatore del Lubnan el-karim – egizi, babilonesi, persiani, macedoni, romani, crociati, ottomani, francesi – ha riscoperto il Messaggio e ne é rimasto conquistato.
    Cinquemila anni di invasioni non hanno distrutto il Libano; ne hanno anzi rafforzato la straordinaria disponibilità ad accogliere non solo mercanti genovesi e veneziani, ma anche profughi armeni, ebrei, curdi, palestinesi…Se si volesse rendere giustizia a quella terra, sarebbe appropriato donare una Statua della Libertà al porto di Beirut ed innalzarla sulle rovine del Faro che l’aviazione israeliana ha abbattuto nei giorni scorsi.
    Ora é il momento di contraccambiare. Ascoltate Khalil Gibran, grande tra i poeti libanesi: “La mia gente muore di fame nella terra ricca di latte e miele, e chi non perisce di fame viene sterminato a fil di spada”. Noi italiani abbiamo il dovere di salvare quella gente custode del Messaggio. L’abbiamo fatto per secoli, ospitando in Italia il principe Fakreddine in fuga dagli ottomani, inviando un vero contingente di pace durante la guerra civile, entrando per primi nel Sud del Libano “liberato” sei anni fa, intervenendo laggiù con un programma specifico di assistenza. Ora é giunto il momento che ogni città martire libanese sia “adottata” da una città italiana, che ogni ospedale sovraffollato sia “adottato” da un ospedale italiano, che ogni edificio scolastico pericolante sia “adottato” da una scuola italiana.
    Nelle attuali tensioni con il mondo islamico nulla é più importante che preservare il Paese del Messaggio, perché é il solo in grado di spiegare l’Occidente all’Oriente e l’Oriente all’Occidente. Distruggere il Messaggio equivale ad ipotecare il nostro stesso avvenire.

    Giuseppe Cassini
    (ex ambasciatore d’Italia a Beirut)

    • Share/Save/Bookmark