Pasqua 2009: si poteva evitare?
Saturday, May 16th, 2009Pasqua 2009: si poteva evitare?
di Pasquale
I riti della settimana di pasqua quest’anno sono coincisi col terremoto che ha colpito le popolazioni dell’Abruzzo.
Una domanda ci ha accompagnato: si poteva evitare? O almeno si potevano evitare quelle vittime innocenti? una domanda che ne richiamava un’altra: si poteva evitare la morte di Gesù? E un’altra ancora: dal 27 dicembre 2008 al 19 gennaio 2009 sono cadute bombe su Gaza distruggendo case e uccidendo 1500 persone tra cui 431 bambini.
Vedendo le immagini del terremoto ho pensato alle immagini non viste di Gaza. Si poteva evitare?
In un certo senso è la domanda che alcune giovani donne, la notte del primo giorno dopo il sabato mentre si incamminavano verso il sepolcro si facevano formulandola con altre parole: chi ci rotolerà la pietra dal sepolcro… Era una pietra molto grande, come grande è stato il terremoto, come grandi sono state le bombe su Gaza, come grande è stata la violenza scatenata su Gesù.
Un pò ingenuamente si erano armate di solo profumo. Può un profumo smuovere le pietre? Ma le donne non si sono fermate alle domande e hanno accettato la sfida: sono andate lo stesso al sepolcro, con la speranza che i profumi che portavano non sarebbero stati vani.
Il vangelo dice che ad un certo punto alzarono lo sguardo e videro che la pietra era stata spostata. Potere di uno sguardo quando vede in profondità!
Varcarono la soglia del sepolcro: non è sufficente smuovere le pietre, è necessario entrare nel sepolcro, assumere il conflitto, stare dentro le contraddizioni pur non vedendo soluzioni…
Allora ecco un giovane: un giovane, non un angelo, dice Marco, e questo giovane prende la parola e invia quelle donne in una direzione nuova, fa loro spostare lo sguardo verso orizzonti insospettati.
Dice loro che la vita va cercata non dove non c’è e non ci può essere… Allora subentra la paura: non avrebbero avuto paura se avessero trovato il corpo morto di Gesù, si sarebbero accontentate di quello per ricordare lui…In un certo senso, le loro attese sono state deluse…
Invece quel giovane dice che uno come Gesù non va ricordato come morto, come passato, ma in un futuro ancora da scoprire… ma il futuro fa paura, il nuovo fa paura, perchè non lo si conosce, come quel vino a Cana, quell’abbraccio e quel vestito che il padre regala al figliol prodigo…
Ma chi dà credibilità ad un giovane?!?
“Non abbiate paura voi!” osa dire! Oggi domina la paura e molti propongono antidoti alla paura.
Ma ha il diritto di dire una parola che faccia coraggio solo chi è dentro il sepolcro e solo chi è giovane…e solo a chi ha avuto il coraggio di entrare dentro il sepolcro!
I passi titubanti di quelle donne, quasi passi di danza in una luce soffusa e delicata, il profumo dei loro sentimenti, dei loro pensieri veri e puri, la voce sussurrata di un giovane, vibrante come le note di una musica hanno portato la vita dove non c’era…
In questi giorni, Francesca, una giovane donna, è partita per un viaggio simile a quello delle giovani donne del mattino di pasqua, ha percorso una strada simile, armata del profumo col quale ha riempito la sua vita e con dentro la terribile domanda: chi toglierà la pietra dal sepolcro? Chi aprirà il sepolcro? cosa può offrire un sepolcro se non buio, freddo, solitudine, vuoto e morte?
Forse i suoi passi titubanti, il profumo che emanava dal suo cuore e dai suoi occhi, le speranze che la sua giovane vita trasudava, la musica che la sua amicizia faceva vibrare, hanno fatto del sepolcro una sala piena di musica e danze!
sorrivoli 11 aprile 2009












