08.02.11
Un grido nuovo
Un grido sale dal mondo: un grido nuovo fra i vecchi gridi
umani.
Desta scandali, inquietudini, compassioni […]
Chi grida?
Ci rispondono: la «classe operaia», il «proletariato», la
«massa».
Noi cerchiamo l'uomo che grida.
Ci indicano le idee generali.
Le idee non gridano.
La nostra domanda va alla ricerca di
quell'uomo.
Vorrebbe trapassare le idee generati, ritrovare i
petti
E le bocche da cui viene il grido.
Da ciò che si vede e si tocca vorrebbe penetrare in
ciò
Che si comprende ed urge.
Vorrebbe avere l'umiltà di fermarsi davanti a ciò
che
Rimane in conoscibile.
Il suo scopo è di chiedere che si levi una risposta a quel
grido,
a risposta di cuori che riescono a svellersi
dalle proprie abitudini tranquille.
Lo sappiamo, l'umanità non vivrà mai senza
gridare;
gridi antichi come lei accompagnano
quel che in essa è perpetuo e quel che in essa
germina,
si sviluppa e scompare.
Il grido della morte e il grido dell'amore non cesseranno
mai.
Ma sappiamo che ci sono gridi da cui si può
guarire,
gridi di cui sono responsabili i nostri
atti e le nostre passività.
Questo grido nuovo
è un grido
da cui si guarisce?
Si grida nella notte: possiamo dormire?
MADELEINE DELBRÉL, Nota inedita