Cena di solidarietà a favore di Apeiron

November 26th, 2009

cari tutti,
martedì 1 dicembre al Castello di Sorrivoli si terrà l’edizione 2009 della cena natalizia di beneficienza a favore di Apeiron.
se potete e volete:
- fate girare l’e-mail tra parenti, amici e conoscenti invitandoli a prenotare
- prenotatevi subito .. i posti sono limitati
 
grazie
un caro saluto
Barbara

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In margine alla manifestazione del 10 ottobre contro il razzismo

November 20th, 2009

- Un tale uscendo dalla chiesa si mette a protestare perchè quella manifestazione era un atto di violenza: lo aveva disturbato mentre stava cercando di concentrarsi in chiesa per la preghiera. Un altro parlando quasi a se stesso, ma ad alta voce ripeteva: “ma andate a lavorare!!!”
Sono due reazioni colte in margine alla manifestazione antirazzista del 10 ottobre a Cesena: bella, colorata, allegra, vivace e soprattutto giovane.
Sono tornato a duemila anni fa. Gesù usciva da Gerico, una città ricca, una città commerciale. Molta folla, in gran parte discepoli, lo accompagnava, orgogliosa di quella relazione privilegiata che erano riusciti a stabilire con lui. Ma qualcuno si mise a gridare nel tentativo di farsi sentire da Gesù. E quando i discepoli lo sgridano per farlo tacere, – forse faceva perdere loro la concentrazione, l’attenzione alle parole di Gesù, – lui grida ancora più forte. L’evangelista concentra il suo grido in queste parole: “figlio di Davide, abbi pietà di me!”.
Era un uomo cieco, che stava seduto ai margini della strada e chiedeva l’elemosina: aveva anche un nome: Bartimeo. Raramente nel vangelo si danno tante informazioni su una persona!
Gesù lo sente e si fermò. Anche quel samaritano che era in viaggio da Gerusalemme a Gerico, vedendo un uomo mezzo morto ai margini della strada si fermò, dopo che un sacerdote e un levita passati per caso erano andati oltre senza fermarsi.
E lo fa chiamare dagli stessi che prima lo avevano sgridato.
E questi cambiano atteggiamento: miracolo! Invitano il cieco a farsi coraggio e ad alzarsi. Questi con un balzo, gettando via il mantello, il simbolo della sua emarginazione, corre da Gesù.
“Che cosa vuoi che io faccia per te”.
Gesù capisce che quell’uomo non voleva più essere identificato per l’emarginato che vive di elemosina; che il problema non è la quantità dell’elemosina, ma la qualità della vita. E quell’uomo gli racconta la sua storia, le sue umiliazioni, i suoi sogni soffocati e che forse Gesù era riuscito a fargli risvegliare.
Chissà quanti di quegli immigrati presenti alla manifestazione avevano una storia simile! Loro che avevano buttato all’aria i loro “mantelli” per un viaggio che Gesù chiama fede…
E forse sarebbe stato un vero miracolo se quelle persone che stavano in chiesa per manifestare la loro fede, fossero uscite, si fossero fermate, e avessero ascoltato la storia dell’altro… magari anche col vescovo!
Gente che gridava il proprio disagio, chiedendo non elemosina, ma lavoro, a partire da un semplice permesso per non stare ai margini della strada…
Gesù dice a quel cieco che la sua fede lo aveva salvato e il cieco vide davanti a sè una strada e prese a percorrerla con Gesù.
Ma quella strada portava a Gerusalemme, il cuore del potere politico e religioso! Mi son chiesto perchè quel cieco chiama Gesù ”figlio di Davide”, così come lo chiameranno i bambini al suo ingresso a Gerusalemme.
Gesù era molto attento alle parole, a come lo interpellavano. Quando un tale lo interrogò con le parole; “maestro buono”, lo interruppe subito dicendo che quell’aggettivo non gli competeva perchè nessuno è buono, neppure lui! Mentre non rifiuta l’appellativo di figlio di Davide.
Davide era stato il re per eccellenza del popolo d’Israele, un re bambino, un re senza potere, un principe della pace, uno che avrebbe cambiato le lance in falci, che avrebbe fatto convivere il lupo con l’agnello, avrebbe stabilito il diritto e la giustizia…
L’espressione quindi ha un forte accento politico e sia il cieco che Gesù sono consapevoli che il problema non è solo spirituale, ma anche politico. Occorre risvegliare la coscienza, ma poi provocare la politica.
E i due si avviano insieme verso Gerusalemme per scontrarsi col potere politico e religioso.
Non sarà molto dissimile l’ingresso di Gesù a Gerusalemme dalla manifestazione antirazzista…anche allora confusione allegria, entusiasmo, soprattutto nei giovani, tanto che anche lì qualcuno tentò di farli tacere.
Poi, come al solito Gesù si lacsia prendere la mano ed esagera. Va nel tempio e butta per aria i tavoli dei cambiavalute, dei mercanti… E’ l’imprudenza dei giovani… penso in questo momento a ciò che è successo a d. Alessandro Santoro… ma a quelli come lui va la simpatia l’affetto, la stima perchè sanno risvegliare i sogni…
Certo Gesù è stato arrestato, condannato, ucciso… ma almeno rendiamogli atto dei veri motivi: la religione e la politica non possono esimersi dal confronto con le storie di chi si vorrebbe solo relegato a chiedere l’elemosina!
La sua morte è conseguenza del fatto di aver chiamato fede un grido di ribellione, un salto di gioia, un sogno, una speranza, una lotta!

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Parlare d’altro

November 20th, 2009

A Gesù piaceva camminare e parlare.  Era per le strade della Galilea: la sua mente era presa dalla morte di Giovanni Battista, una morte ingloriosa, una morte nella solitudine e nello squallore di una cella. Nessuna difesa, nessun amico…una vittima coi suoi carnefici…chiedendosi se ne era valsa la pena di sacrificare una vita in quel modo.
Questi pensieri occupavano la sua mente e quasi parlando tra sè diceva: “il figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e questi lo uccideranno…”
L’evangelista dice che chi lo seguiva non capiva cosa volesse dire, ma non osavano interrogarlo!
E’ cosi difficile entrare nei pensieri di un altro?
E perchè se non si capisce non si fa il gesto umile di chiedere?
Riportando questo sintomo della prima comunità di credenti, forse gli enangelisti volevano ricordare alla chiesa che non è facile comprendere la parola del suo maestro, allora come oggi, e che la paura di farsi troppo coinvolgere a volte  porta a non interrogare, a non fare domande.
Cosa voleva dire Gesù quando usava l’espressione “figlio dell’uomo”?
Noi l’abbiamo identificata con “figlio di Dio”, il che potrebbe essere vero, se però chiariamo il significato che Gesù dava a questo termine. Figlio dell’uomo per Gesù, e l’uomo nella sua condizione umana, spoglia di tutto: è quell’uomo che non ha altro connotato che la sua nuda umanità.
Per essere figlio di Dio non deve servire altro.
Quando a Gesù viene chiesto se era figlio di Dio e lui rispose di sì, fu solo quando era sotto processo, senza difese, senza potere, nudo e solo…
La domanda che Gesù si fa è: come è possibile che un uomo nella sua povertà, nudità, quando si consegna nelle mani di altri, anzichè trovare aiuto trovi la morte? Perchè la sola condizione umana non è sufficente perchè mani umane sentano compassione?
Continua il vangelo dicendo che giunti a Cafarnao, Gesù chiese ai discepoli di cosa avevano parlato lungo la strada. Ancora una volta si dice che essi tacevano…perchè, dice ancora il vangelo, avevano parlato d’altro, avevano discusso tra loro chi fosse il più grande.
Forse pensavano che se uno vuole ottenere qualcosa nella vita non può presentarsi soltanto con la sua umanità senza alcuna credenziale: almeno un documento, almeno una cultura d’appartenenza, almeno un abito decente, almeno un pò di soldi, almeno un lavoro,almeno…
E qui Gesù prese in braccio un bambino…bisogna averne cura come un figlio, non ucciderlo, perchè la sua vita dipende dalle mani di qualcuno…
Che prospettive ci sono per Josephine, clandestina, sequestrata, abusata, messa incinta a 16 anni, che non sa come fare per non perdere l’amatissima bambina, figlia del sopruso?
Le parole di Gesù suonano con una verità sconcertante: Il figlio e le figlie dell’uomo saranno consegnate alle mani degli uomini e questi mani anzichè dare loro la vita offrono loro la morte!
Ma hanno ragione i discepoli: meglio parlare d’altro!
Forse Gesù voleva mettere in guardia la chiesa sui discorsi da affrontare, invitandola ad accettare le sue provocazioni, ad accettare il dialogo, a fare domande e a non evadere parlando d’altro!

 

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inconto con Waldemar Boff

November 15th, 2009

 

   la Parrocchia e l’Associazione Culturale  "Il Castello",
 
ti invitano a partecipare all’incontro-dibattito che si terrà

 

al Castello di  Sorrivoli 

 lunedì 23 novembre alle ore 21

 sarà presente:

Waldemar BOFF,

sociologo e teologo brasiliano

 che parlerà su:

Cammini per un mondo

più giusto, solidale e sostenibile

 

Vista l’importanza dell’iniziativa si prega

di allargare l’invito amiciche credi interessati
 

 Dalle 19,30 alle 21,00 è possibile cenare

il ricavato sarà devoluto per sostenere

i progetti di Waldemar Boff

Waldemar Boff, sociologo e teologo brasiliano,
fratello di Leonardo Boff.
Opera nelle comunità povere di Petropolis e della Baixada Fluminense,
promuovendo la cultura  e l’’ organizzazione popolare
per rendere i poveri protagonisti del loro processo di emancipazione.
Tutti gli interventi, a iniziare dagli asili per i bambini,  
muovono dalla consapevolezza della necessità
di avviare programmi di rispetto e integrazione
dell’’ uomo con la natura  

 

 

 

 

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Festa di “San Martino”

November 10th, 2009

Mercoledì 11 Novembre     dalle 19

Come tutti gli anni, ritrovo al castello per la ricorrenza della festa di "San Martino".

Si potrà cenare al castello, per poi trovarsi nel cantinone per una tombola tutti insieme.

Inoltre, verrà assegnato un premio al miglior vino del territorio.

 

 

 

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San Lorenzo e Borgo Sonoro a Sorrivoli

July 25th, 2009
10 agosto
al Castello di Sorrivoli
FESTA DI SAN LORENZO
con la cucina e le musiche dei pescatori di Cesenatico

alle ore 20.00 cena

  • • guazzetto di cozze e vongole
  • • gamberi al sale
  • • risotto alla marinara
  • • fritto misto
  • • acqua, vino, ciambella…….

alle ore 21.30 m u s i c h e d e l m a r e

  • con il gruppo NEIL

 

***
il costo della serata è di € 20,00

prenotazione obbligatoria

per informazioni e prenotazioni 0547 326035 (ore serali)


……….. un altro mare da non perdere
B O R G O S O N O R O
al Castello di Sorrivoli mercoledì 12 agosto alle ore 21.30

M A R E P R I M O
I racconti delle origini

Elisabetta Zampini
voce recitante
Luca Donini musiche e sax
Sbibu Francesco Sguazzabia percussioni
Marco Campedelli videoscenografia

per informazioni 0547 326035 (ore serali)

 

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Festival dei burattini 2009

July 25th, 2009

Con il patrocinio ed il sostegno di : Amministrazione Provinciale di Forlì – Cesena Comune di Roncofreddo

SPETTACOLI E INCONTRI

(scarica qui il programma in formato doc)

(scarica il modulo per l’OSPITALITA’ 2009)

SABATO 22 AGOSTO
ore 21,00 GIROVAGO E RONDELLA
Circo Poetico
ore 22,30 GIROVAGO E RONDELLA
Manoviva

DOMENICA 23 AGOSTO
ore 17.30 ALIA TEATRO
Le storie di Scortichino
ore 18.30 INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI GIORGIO DE MARCHI
Maschere in cuoio di folletti, elfi, buffoni, giullari, diavoli e burattini
ore 21,00 ALLEGRA BRIGATA
Fanfurla on the rocks
ore 22,30 DAL PREMIO SILVANO D’ORBA
Compagnia VECCHIA SOFFITTA
Pierino e la strega

LUNEDÌ 24 AGOSTO

ore 21,00 Compagnia FUORIPORTA
La legge del più forte
ore 22,30 Gruppo narrazione “IL NARDO”
Il papa, la luna e la carezza

MARTEDÌ 25 AGOSTO
ore 16,00 Incontro con TININ MANTEGAZZA
Alexander Calder. Sculture in movimento come i burattini
ore 21,00 JOHN WILSON
Androclo e il leone
ore 22,30 FUCINAFOLE: G. De Marchi, G. Baldassari, L. Soffiato
Fate, presenze tra leggenda e tradizione

MERCOLEDÌ 26 AGOSTO

ore 16,00 Incontro con ROMANO DANIELLI
La mano e il burattino
ore 21,00 GASPARE NASUTO
L’antica tradizione di Pulcinella
ore 22,30 DAL PREMIO SILVANO D’ORBA
Compagnia SEMEION
Pallina ombrellina
GIOVEDÌ 27 AGOSTO
ore 15,00 Incontro con ALESSANDRO LIBERTINI
“Di mano in mano”
ore 21,00 ROMANO DANIELLI
L’acqua miracolosa
ore 22,30 ALBERTO DE BASTIANI
Il coniglio volante

VENERDÌ 28 AGOSTO

ore 21,00 ALBERTO DE BASTIANI
Storie di lupi
ore 22,30 ALESSANDRO LIBERTINI
Obrazov

SABATO 29 AGOSTO

ore 15,30 Camminata da Carpineta al Castello di Sorrivoli
a seguire INTERVENTI DI VLADIMIRO STRINATI
ore 21,00 MASSIMILIANO VENTURI
Le avventure di Pòłpuszka
ore 22,30 Esito finale del laboratorio Un segno nella carta o…..un segno della carta?
condotto da ALBERT BAGNO

DOMENICA 30 AGOSTO
ore 18,00 INTERVENTI DI VLADIMIRO STRINATI
ore 21,00 IL CIRCO SAGGIO FINALE DEL LABORATORIO DEI BIMBI E DELLE BIMBE DI SORRIVOLI CONDOTTO DALLA COMPAGNIA “LA GURFATA” DI LOCRI

In caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno al coperto.

Tutte le sere, a partire dalle 19.30, si potranno gustare
le specialità romagnole della cucina del castello.


I LABORATORI

Da lunedì 24 a sabato 29 agosto (al mattino)
IL BURATTINO IN LEGNO: GLI ANIMALI CON BOCCA MOBILE (scarica programma)
condotto dal maestro NATALE PANARO
Max. 10 persone
Per informazioni : minosavadori@libero.it . tel. 3397352626

Da lunedì 24 a sabato 29 agosto (al mattino)
UN SEGNO NELLA CARTA O…..UN SEGNO DELLA CARTA? (scarica programma)
condotto dal maestro Albert Bagno
Max. 15 persone
Per informazioni : minosavadori@libero.it . tel. 3397352626

Da lunedì 24 a sabato 29 agosto (al mattino)
IL CIRCO: LABORATORIO PER LE BIMBE ED I BIMBI DI SORRIVOLI
condotto dalla Compagnia “LA GURFATA
Per informazioni: : elenabaredi@alice.it. tel: 3474224694

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Luglio 2009 al Castello di Sorrivoli

June 26th, 2009

Un luglio pieno di eventi ed appuntamenti vi attende al Castello di Sorrivoli.

http://www.sorrivoli.it/gallery2/main.php?g2_view=core.DownloadItem&g2_itemId=4589&g2_serialNumber=1&g2_GALLERYSID=b0cbf6f714a7aa460bc7c8a3bc8a17bf

 3 LUGLIO: Cena e musica indiana a favore del Bangladesh. (su prenotazione)

DAL 10 AL 31 LUGLIO: venerdì di cinema all’aperto in lingua madre sottotitolata

PER TUTTO IL MESE DI LUGLIO: Mercoledì musicale 22 luglio: Caracoles, ottima musica brasiliana.

Per informazioni tel. 0547/326308 oppure visitate la pagine di Sorrivoli su facebook (cliccando qui)

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14 giugno 2009 – San Paolo e la Lettera ai Galati

June 8th, 2009
GRUPPO RICERCA E CONFRONTI
INCONTRO DI DOMENICA 14 GIUGNO 2009

Tema dell’incontro pomeridiano
SAN PAOLO LA LETTERA AI GALATI
INCONTRO CON ROSANNA VIRGILI

docente di esegesi dell’Antico Testamento
presso l’Istituto teologico marchigiano di Ancona

E’ l’ultimo incontro di quest’anno che il gruppo Ricerca e confronti ha dedicato all’approfondimento della figura di Paolo di Tarso. L’incontro si terrà a Villa Dionora
L’incontro sarà condotto dalla biblista Rosanna Virgili e si terrà non al Castello di Sorrivoli ma presso la “Villa Dionora”.

Per raggiungere Villa Diodora:
Da Cesena sud (Via Emilia) fare la solita strada per raggiungere Saiano. Dopo Saiano (proseguire per 1 Km. e prima di raggiungere Sorrivoli) seguire l’indicazione a sinistra CARPINETA. Dopo circa 500 metri sulla sinistra si trova Villa Dionora.

Programma:

  • * Ore 11,15: celebrazione eucaristica. E’ la liturgia del Corpus Domini.
  • * Ore 13: pranzo insieme a Villa Dionora (prenotazione per chi si ferma a pranzo).
  • * Ore 14,30: incontro con Rosanna Virgili.

Ognuno deve sentirsi libero di partecipare alla giornata nella forma che crede. Può essere presente a tutti oppure a solo uno solo dei momenti.

Abbiamo chiesto a Rosanna Virgili di ritornare nel nostro gruppo per l’ultimo degli incontri dedicati quest’anno alla figura e al pensiero di Paolo di Tarso. Rosanna Virgili ha dato la sua disponibilità e ha chiesto che l’incontro sia strutturato a colloquio; pertanto avrà il seguente andamento:

1 – introduzione alla lettera ai Galati

2 – domande, confronto e richieste di chiarimenti.

Alla biblista sono state presentate queste prime richieste di approfondimento:
Primo tema da approfondire
Legge – fede – giustificazione (salvezza)

Uno dei temi centrali della predicazione paolina è la giustificazione (salvezza) per fede: “abbiamo creduto per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; poiché dalle opere della legge non verrà mai giustificato nessuno”. (Galati 2, 15).

A partire dalla lettura/commento della lettera ai Galati si chiede di approfondire

  • * i passaggi presenti nelle lettere di Paolo che affrontano questo tema
  • * il significato di “legge” ed “opere della legge” nella teologia paolina
  • * il significato del termine “fede” e dell’espressione “giustificati dalla fede in Cristo”.

Attualizzazione

I cristiani sono morti alla Legge dice Paolo nella lettera ai Romani (7,4).

o Ma forse non abbiamo con il tempo costruito una religione delle leggi, del fare, delle pratiche di religione, del rito, delle opere? Quale rapporto tra religione e fede?

Gesù di Nazareth non è venuto a fondare una nuova religione ma a “strappare le radici fradice di ogni religione per aprire nuove possibilità alla fede”. Ogni religione è, per essenza, un apparato repressivo che instilla sensi di colpa, angoscia davanti ai propri errori, sentimenti di inadeguatezza morale. Il Cristo è vissuto, ed è morto, per spezzare questa cappa di oppressione; per annunziare un Dio che dona e perdona senza condizioni; per ridare a ogni creatura “la consapevolezza della propria dignità e delle proprie risorse nascoste”. Fede è nient’altro che accettazione di questo annunzio liberante. (Padre A. Maggi)

o E’ una grande illusione che la legge possa ancora essere elemento di formazione. Forse sono definitivamente superati i tempi in cui la legge era lo strumento per rispondere alla volontà di Dio.
o La tentazione del legalismo. Superamento della Legge oppure trasferimento della stessa da un orizzonte legale, giuridico e sociale, a un ambito più personale, esistenziale e spirituale?

Secondo tema da approfondire
La debolezza della fede

«Quando sono venuto tra voi, non mi sono presentato… con sublimità di parola o di sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso… e la mia parola e il mio annunzio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla dimostrazione dello Spirito e della (sua) potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio» (1 Cor. 2, 1-5).

Non sono carnali le armi della nostra battaglia, ma hanno da Dio la potenza di debellare le fortezze, distruggendo i ragionamenti ed ogni altezza orgogliosa che si leva contro la conoscenza di Dio, e rendendo ogni intelligenza prigioniera nell’obbedienza a Cristo. (2 Corinti 10, 1-18).

Un altro tema centrale della predicazione paolina è la debolezza della fede.

Paolo ammonendo ed esortando i primi cristiani, che hanno creduto all’annuncio del “vangelo di Dio”, li pone di fronte ad una situazione umanamente non facile da accettare: la fede è uno stato di “perdenti”. “Fra di voi non ci sono molti intelligenti, ricchi, sapienti,…” A Paolo stesso, ad Atene, era accaduto questo, umanamente sconfitto e perdente, “un ciarlatano”, proprio nel luogo di cultura che più lo attirava e lo faceva fremere, nel sentirsi dire: “Su Questo ti sentiremo un’altra volta”.

Attualizzazione

Il nostro tempo, l’oggi della nostra quotidianità, ci pone a modello di vita delle alternative imparagonabili fra di loro: velina o parlamentare. Eppure sono valori attraenti e appetibili allo stesso livello sollecitati e proposti e perseguiti soprattutto da familiari, educatori, autorità.

Quale è il termine di paragone della sconfitta delle fede cristiana?

Verso cosa, nei confronti di chi la mia fede è una esperienza di perdente?

La fede cristiana, quale temperatura è in grado di misurare, per produrre una fermentazione di vita?

La sconfitta della fede cristiana è ancora proponibile, a noi, nella sua debolezza, nella sua fragilità, nella sua impossibilità di quantificarla?

La mia fede di pubblicano, uscito dal tempio, quale reale possibilità intravede di non essere vana, a confronto di un fariseo che snocciola quantità di azioni e operazioni, di imprese e affermazioni, di plauso e gratificazione umana?

C’è poi una tentazione che lambisce la chiesa ed è il miraggio di una “religione forte”. Incarnata in gruppi attivi che procurano identità e visibilità. E’ l’illusione di rilanciare la religione come “risorsa identitaria ed etica”, dimenticando che c’è un pericolo in agguato: diventare preda di forze politiche che vogliono sfruttarla a proprio vantaggio.

La tentazione è quella di una religione civile, un tipo di cristianesimo che non comunica fede ma è percepito come fenomeno culturale. Qualcosa che dà assetto alla società.

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STOP F35: dai la caccia al caccia!

May 29th, 2009

E’ partita da pochi giorni la campagna di pressione lanciata da Sbilanciamoci! e da Rete Italiana per il Disarmo affinché il Governo italiano rinunci all’acquisto dei cacciabombardieri JSF-F35 e usi in maniera migliore per la popolazione gli oltre 15 miliardi di spesa previsti.

In questi giorni il Governo italiano dopo aver chiesto ed ottenuto un parere al Parlamento in poco tempo e senza praticamente dibattito sta procedendo alla continuazione della produzione di 131 cacciabombardieri Joint Strike Fighters che impegneranno il nostro paese fino al 2026.

Tutti questi soldi potrebbero essere utilizzati per obiettivi migliori e più utili alla società: ad esempio si possono contemporaneamente costruire 3000 nuovi asili nido, instsallare 8 milioni di pannelli solari, dare a tutti i collaboratori a progetto la stessa indennità di disoccupazione dei lavoratori dipendenti, allargare la cassa integrazione a tutte le piccole imprese…

Anche tu puoi far sentire la tua voce!! Come? Sottoscrivendo l’appello online che trovi alla pagina www.disarmo.org/nof35

Puoi anche approfondire l’argomento e diffondere le notizie collegate scaricando il materiale informativo messo a disposizione sul sito www.sbilanciamoci.org e sul sito www.disarmo.org!
Aspttiamo la tua voce per dire no a questa spesa militare folle ed insensata.

131 cacciabombardieri? NO! Meglio 3.000 nuovi asili, 1.000 scuole più sicure, 10 milioni di pannelli solari, la ristrutturazione del centro storico de l’Aquila.

Sostieni la mobilitazione alla pagina www.disarmo.org/nof35

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campagna Sbilanciamoci!
www.sbilanciamoci.org

Rete Italiana per il Disarmo
www.disarmo.org

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